VOLUME 1
a cura di Marin

Il manga inizia con un sogno, o meglio, con la conosciuta mela d’oro. Ciò non ci lascia dubbi. Anche il più disinformato fan di Saint Seiya sa benissimo a chi fa riferimento, ovvero alla dea della discordia, Eris.
E questa mela parla, e ci porta direttamente da una bambina, ovvero la protagonista, Shoko… che si vede salvata da un istantaneo attacco proprio da parte della dea da un riconoscibilissimo Milo dello Scorpione.
Qui la protagonista si sveglia, per questo parlavo di sogno… ma sappiamo bene che è solo un preludio.
Da che si sveglia, il manga scorre molto velocemente, con la classica mattinata di una semplice ragazzina (perché sì, ha 13 anni, e il manga questo lo sottolinea molto bene, e anche più volte) che si prepara per andare a scuola. In questo piccolo frangente, parla di sua sorella maggiore, Kyoko, che è dovuta andare via lontano e che non ha né più sentito né visto, e se ne lamenta con il padre. Questo dettaglio sarà una costante nel primo volume che la porterà ad essere molto impulsiva ed irruenta.
Nel mentre si capisce che Shoko si appresta per andare a scuola, compare la figura di Saori Kido, la nostra amata/odiata dea che, finalmente, dimostra anche lei 13 anni.
Ovviamente sappiamo che risulta essere figlia di Mitsumasa Kido, estremamente ricco, per questo fa il suo umile ingresso a scuola in limousine
Nel momento in cui il nostro cervello pensi di arrendersi e pensare che sia uno shojo per ragazze – cosa che non è assolutamente, ma ti dà l’impressione di un manga che non ha proprio a che fare con Saint Seiya – arriva il colpo di scena, Shoko viene attaccata da un’entità malvagia da cui, per paura e panico, prende solo botte.
Da qui, inizia tutto. E, come vi dicevo, il sogno, ovviamente, non è solo un sogno.
Solo un piccolo ed unico vero spoiler che vi scriverò per chi non sa la storia e non ha visto nemmeno l’anime: Shoko e Kyoko si ricongiungono, ma lo sappiamo che Saint Seiya non si risparmia per dolori, conflitti e lacrime e che, soprattutto, cavalca l’onda dei sentimenti fraterni.