a cura di Marin


Eravamo fermi alla fine del secondo volume con la protagonista, Shoko, che è stata spedita, letteralmente, da Mayura in aiuto a Saori (per forza o per sfortuna, ricordiamoci che anche la nostra Athena è piccola, e quindi, bisognosa di aiuto [anche se in questo manga tira fuori veramente molto coraggio]).
Intenzionata ad affrontare Eris, vuole dimostrare in tutto e per tutto che non subirà il volere del destino, ma è intenzionata a cambiare le cose. Quindi inizia a combattere, affiancata da Saori, contro Eris, con grande forza di volontà, tanto da chiedere l’aiuto del cosmo di Kyoko, che risponde alla richiesta.
La battaglia si stoppa con lo svenimento di Eris (c’è un particolare motivo per la quale succede, non è a caso, ma non posso scrivere altro perché sennò mi diventa Spoiler) e Shoko che, per ambizione al suo obbiettivo, scompare seguendola ed aggrappandosi alle radici della driade che porta via Eris.
Saori e Mii rimangono alquanto spiazzate e, nella preoccupazione di Saori per Shoko, Mii cerca di tranquillizzare Saori dicendole che avrebbe trovato il modo di riportare Shoko indietro.
POSTILLA DEL VOLUME 2:
nel volume due c’è stato un aneddoto importante che non avevo detto, ovvero gli Evil Seed. Semi del male spediti da Eris dal suo castello che, seminati in tutto il mondo, si infiltrato nel cuore delle persone predisposte e/o morte. Uno di questi era anche in Shoko che, andando da Mayura, è riuscita a sconfiggere ed estirpare. In più, Jabu ha uno scontro con un cavaliere che prima serviva Athena ma che, con l’evil seed, diventa un driade e combatte contro di lui, venendo sconfitto.
Uno scontro ci sarà anche tra Mii e un’altra driade, che sarà la base per un altro scontro, che avverrà in seguito. Sembra inutile, ma in realtà non lo è.
C’è un motivo per cui vi ho inserito questa postilla.
Dopo la rassicurazione di Mii a Saori, il manga si sposta da Villa Kido (perché la lotta contro Eris è capitata nel piccolo giardino di casa di Saori) al Santuario, dove un Saga Gran Sacerdote chiede a tre cavalieri d’argento di controllare questo “giardino dell’eden” dove viene emanata un cosmo maligno (è la sede dove risiede Eris, per farvi capire).
Lì, entra in scena Milo dello Scorpione che, per motivi ben precisi, chiede al Gran Sacerdote di potersene occupare lui.
A quel punto, il manga si svolgerà nel luogo dove si trova Eris in stato di recupero, che viene protetta dai suoi sottoposti.
Shoko si ritrova imprigionata in una ragnatela di un driade aracnico (in poche parole è un ragno umano) e, nel mentre sta per essere mangiata, arriva, in tutto il suo splendore, una delle scene più iconiche e rappresentative di Saintia Sho, Milo che la salva e tiene in braccio Shoko.
Dopo aver eliminato il nemico, Milo intima Shoko di tornare indietro e che lui compirà la sua missione, ovvero quella di uccidere Eris.
Ma secondo voi, Shoko torna indietro? 🙄
Ovvio che no, ma il motivo è più che giusto, ed è il motivo che non voglio dirvi perché sennò è spoiler 🤣🤣
Shoko viene raggiunta da Mii che, convinta dalla protagonista, seguono Milo senza che lui lo sappia, fino ad arrivare a dove riposa Eris.
Qui Milo affronta la driade Ate che, però, viene sconfitta da Rigel, cavaliere d’argento di Orione che è dalla parte di Eris.
Perché?
Non ve lo posso dire, è spoiler 🤣🤣🤣
Ma sappiate che è il motivo più semplice, ma profondo, che c’è, e che anch’esso è legato allo stesso motivo di Shoko, che la smuove contro il destino e parte della sua evoluzione.
Quindi, Rigel si scontra con Milo, arrivando quasi all’estremo. I due sensi profondi di giustizia si scontrano fino ad arrivare ad un’esplosione di vortici di fuoco e una corsa contro il tempo per non far risvegliare Eris dal suo riposo.
La battaglia si fa dura.
Dove Athena, con il suo cosmo, accompagnerà Shoko in un viaggio, dove si scontrerà verso un avvenimento che non riesce a impedire, tentando di evitare ad Eris il risveglio non riuscendoci, e dove quest’ultima poi si sposterà nel cielo sottoforma di cometa per evitare di morire.
Shoko ne esce distrutta emotivamente, e non solo lei. La scena che si è ritrovata davanti non avrebbe voluto vederla, ma evitarla.
Ma Saint Seiya è così.
Non risparmia.
Anche Athena piangerà. E forse sarà l’unica volta che lo farà.
Ma, e qui per me c’è uno spessore immane, il senso di giustizia, l’amore, la speranza, la forza di volontà… sono un punto cardine di questo manga.
Nella vita non si vince sempre, si può cadere, anche più volte.
Magari gli obbiettivi che ci poniamo possono essere anche impossibili da raggiungere per noi… ma se siamo soli! Non se qualcuno ci aiuta!