
Saint Seiya: Episode G è uno spin-off prequel del manga originale, scritto e disegnato da Megumu Okada sotto la supervisione del creatore della serie originale Masami Kurumada. La storia si colloca cronologicamente circa 6 anni prima degli eventi della serie classica e 7 anni dopo il tradimento di Aiolos del Sagittario.
Il manga principale di Saint Seiya: Episode G si compone di 20 volumi totali (tankōbon).
Se consideriamo l’intera saga di Episode G realizzata da Megumu Okada, l’opera si articola complessivamente in tre serie successive:
- Episode G (Serie principale): 20 volumi (più un volume speciale denominato “Volume 0”).
- Episode G: Assassin (Sequel): 16 volumi.
- Episode G: Requiem (Capitolo finale): 6 volumi.
La Trama Principale e i Protagonisti
Il protagonista assoluto della vicenda è un giovane Aiolia del Leone (Leo), tormentato dalla vergogna e dal disprezzo che il Santuario nutre verso di lui a causa delle presunte colpe del fratello maggiore Aiolos, bollato come traditore.
Per dimostrare la propria fedeltà al Grande Sacerdote (in realtà Saga di Gemini, insediatosi ingannevolmente al potere) e purificare il nome della propria casata, Aiolia accetta continuamente le missioni più rischiose e punitive.
La Minaccia dei Titani
La pace della Terra viene minacciata dal risveglio dei Titani, le divinità ancestrali guidate da Crono (Chronos), che furono imprigionate millenni prima da Zeus sotto il Santuario di Atena.
I Titani desiderano riconquistare il controllo del mondo e spezzare il sigillo del loro re Crono per riappropriarsi del Soma, l’arma e armatura divina di ciascuna divinità. Per farlo, sferrano un attacco diretto contro il Santuario.
Svolgimento e Battaglie Chiave
- La Fratellanza dei Cavalieri d’Oro: A differenza della serie classica in cui i Cavalieri d’Oro si combattono tra loro, in Episode G sono costretti a fare fronte comune contro la minaccia divina. Il manga approfondisce le personalità e il valore di guerrieri come Milo dello Scorpione, Shura del Capricorno, Camus dell’Acquario, Mu dell’Ariete e Shaka della Vergine.
- L’Evoluzione di Aiolia: Durante gli scontri, Aiolia affronta Titani del calibro di Iperione il Nero, Ceo e Giapeto. Attraverso queste battaglie disperate, il Cavaliere del Leone matura, scopre la verità sul sacrificio del fratello e comprende il vero significato della giustizia e del Cosmo.
- Il Labirinto del Tempo: Per impedire che Crono riprenda la sua piena forma divina, i Cavalieri d’Oro intraprendono un’incursione nel Labirinto dei Titani, la dimensione dominata dai giganti e dalle forze primordiali.
La Conclusione
Nonostante Crono riesca temporaneamente a recuperare la sua memoria e il suo Soma (la Falce di Crono), Aiolia spinge il proprio Cosmo oltre ogni limite umano. Supportato dalla forza spirituale dei suoi compagni e dal ricordo del fratello Aiolos, Aiolia riesce a sconfiggere il Re dei Titani e a sigillarlo nuovamente.
Il manga si chiude riallacciandosi alla continuità classica: Aiolia viene finalmente riconosciuto dagli altri Cavalieri come uno dei guerrieri più valorosi e leali del Santuario, pronto per gli eventi che anni dopo vedranno l’arrivo di Atena (Saori Kido) e dei Cavalieri di Bronzo.

CURIOSITA’
1. Il Significato della “G”
La lettera “G” nel titolo sta per Gold (Oro). L’opera è stata concepita espressamente come la celebrazione dei Cavalieri d’Oro, mettendo al centro della trama i dodici guerrieri dorati e la loro storia passata, prima dell’avvento dei Cavalieri di Bronzo.
2. Uno Stile Artistico Rivoluzionario (e Divisivo)
Il tratto del disegnatore Megumu Okada si distacca radicalmente dallo stile classico e “pieno” di Masami Kurumada e del character designer dell’anime Shingo Araki. Okada adotta uno stile androgino, estremamente sottile, iper-dettagliato e quasi barocco. Le armature sono ricche di fregi complessi e i fisici dei personaggi sono esili e allungati. Questo look originariamente divise molto la tifoseria storica, ma divenne poi il marchio di fabbrica unico della serie.
3. La Prima Serie Interamente a Colori (in Digitale)
In Giappone, Episode G è stata una delle prime serie manga a integrare pesantemente la colorazione digitale avanzata per le pagine speciali e le copertine, sfruttando effetti di luce, bagliori di Cosmo ed effetti metallici sulle armature mai visti prima su un manga di Saint Seiya.
4. Il Debutto delle Armature Titaniche: I “Soma”
Per questa serie sono state create armature del tutto inedite chiamate Soma. Indossate dai 12 Titani, ognuna di esse rappresenta sia un’armatura sia l’arma d’elezione del Titano (come la Falce di Crono o la Spada di Iperione). Quando non indossate, si trasformano direttamente nella rispettiva arma.
5. Il Paradosso dei Myth Cloth
Nonostante il grande successo commerciale in patria e in Europa (specie in Italia e Francia), Bandai non ha mai prodotto una linea ufficiale di Myth Cloth espressamente dedicata ai personaggi o alle versioni di Episode G. Gli unici modelli esistenti legati al design di Okada sono prodotti non ufficiali (custom/third-party) creati da ditte indipendenti per collezionisti.
6. Shura e la Tecnica di Aiolos
Nel corso della storia si scopre un dettaglio fondamentale su Shura del Capricorno: la determinazione con cui forgia e perfeziona la sua spada sacra Excalibur nasce dal profondo rispetto (e dal senso di colpa) che nutre verso Aiolos del Sagittario, avendolo affrontato anni prima durante la sua fuga dal Santuario.